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Live from Libano - Mission 2 - Giorno 7

🇱🇧🐺🌤️🇮🇹 DIARIO DI BORDO #7 Sabato 7 Febbraio 2026 L'amore, attraverso la cura del fuoco. Mi sono chiesto da quando vengo in Libano, come in questo paese così pieno di contraddizioni possa esserci comunque l’amore, la pace, la speranza, la serenità.  Stasera seduto sulla veranda nel bosco osservavo le macchine passare dirette verso Alma del Bosque, il rustico ristorante immerso nel verde. Il suo slogan: Nature, fire and flavours. Da quando lo conosco mi ha sempre stupito questa parola che divide la natura dai sapori. Il fuoco.  E’ quasi incredibile come al sud quotidianamente ci siano attacchi di droni, spruzzate di fosforo bianco, bombardamenti e qui al nord, così come a Beirut, sia tutto tranquillo, in pace, locali pieni il sabato sera, persone che cantano e ballano, giovani immersi nella movida. La resilienza dei Libanesi è qualcosa che ho sempre apprezzato.  Ho sentito anche la rassegnazione, la preoccupazione.  Ma ho sempre, in questi anni, osservato la lor...

Live from Libano - Mission 2 - Giorno 5 e 6

🇱🇧🐺🌤️🇮🇹 DIARIO DI BORDO  Giovedì 5 e Venerdì 6 Febbraio 2026 #5 Perdersi è ritrovarsi seguendo la direzione.  Ritrovarsi è perdersi nel cielo sgombro di nuvole. Ritrovato dopo due giorni di silenzio, dove ho curato l’attenzione, l’onestà verso me stesso.  Ieri sera non avevo proprio le forze di scrivere. Stanco dalla giornata intensa. Perchè mi sono perso ieri, si. Negli occhi delle mamme di Kneisseh. Quelle donne che vivono in purgatorio, case, figli, mariti, padri, fratelli. I loro occhi raccontano tutto, senza parole, nel silenzio della loro apparente timidezza, della loro riservatezza.occhi profondi che seguono i movimenti, che osservano il mondo da un angolo di Libano avvolto dalla Siria, un lembo di Nord Est del paese che non ha niente a che vedere con quello italiano, anzi. Qui la povertà la vedi ovunque. Dalle scarpe ai vestiti, dall’immondizia alle case. I più fortunati hanno una mucca legata vicino casa, per il latte, o la moto, per spostarsi. Chi può perm...

Mission 2 - Live from Libano - Giorno 4

🇱🇧🐺🌤️🇮🇹 DIARIO DI BORDO #4 Mercoledì 4 Febbraio 2026 Il purgatorio è l’anticamera del paradiso. Può diventare ascensore per le stelle, ma spesso prima di passare nel purgatorio, bisogna sostare un po’ all’inferno, anche se sorge sugli altopiani del Libano del Nord Est. Il confine con la Siria lo puoi toccare con un dito, basterebbe camminare lungo uno dei tanti sentieri tracciati dalle greggi di pecore o dalle ruote di un camion che trasporta materiali non legalmente identificati. L’inferno non ha un aspetto dantesco, i dannati non sempre hanno commesso dei reati e non sono costretti alla legge del contrappasso, ma sono dimenticati, non riconosciuti, non visti. A Knaisseh non esiste lo stato, l’ultimo baluardo è il check point a circa 20 minuti dalla scuola che oggi ci ospita per il primo corso di formazione alle insegnanti, di classi di 40 studenti. Là ci accoglie un “cosacco” libanese, il custode-bidello-guardia del corpo, che indossa una sorta di pastrano e un bel colbacco. I ...

Mission 2 - Live from Libano - Giorno 3

🇱🇧🐺🌧️🇮🇹 DIARIO DI BORDO #3 Martedi 3 Febbraio 2026 Il cielo è sempre cielo in ogni parte del mondo. Quello di Koubayat stamattina risulta gremito di nuvole con piccoli lembi d'azzurro, evidente premonizione di una giornata dal meteo incerto. Dopo una colazione lenta sulla veranda della casa dove alloggiamo, Layal (educatrice WeWorld) e Maher (nostro interprete) ci vengono a prendere per andare a conoscere i dirigenti delle scuole di Kneisseh e Al Noura, due villaggi molto diversi.  Ci aspetta una grande "via crucis" sulle strade sempre più dissestate del Libano del nord est.  Kneisseh è un villaggio a pochissimi km dal confine siriano. Case sparse, spesso diroccate, non finite, verdi o grigie, con i blocchetti a vista, a volte con stalle di pietra nera accanto.  Tra la povertà sorgono sparute ville dei trafficanti che commerciano con la Siria.  Il passaggio dall'area più libanese a quella di influenza culturale siriana è un check point al quale ci fermano....

Mission 2 - Live from Libano - Giorno 2

🇱🇧🐺🌲🇮🇹 DIARIO DI BORDO #2 Lunedì 2 Febbraio 2026 Dormire in una stanza d'albergo ha i suoi lati positivi. Sembra che hai tutto al posto giusto, al quinto piano di un hotel nel quartiere di Sodeco.  La luce qui arriva dopo, il quadro che al risveglio si è svelato dalla finestra affacciata sui palazzi ha stupito i miei occhi di nuova bellezza.  Le poche nuvole contornate dai raggi del mattino, lente camminano nel cielo terso.  Beirut già sveglia pulsa nel suo traffico della prima giornata di lavoro. Mi concedo una doccia sudato dalla calda notte. La temperatura mite e fuori stagione ha confuso il mio corpo abituato al fresco notturno delle scorse notti.  Colazione al volo nella hall, un arrivederci al portiere giovanissimo sempre sorridente e un abbraccio caloroso a Camilla, nostra Angelo Custode di queste missioni. Lei è una torinese doc, che vive ormai qui da 7 anni, project manager di WeWorld, ong italiana che ci ospita per questo progetto in collaborazione co...

Missione 2 - Live from Libano - 1 giorno

🇱🇧🍉🐺🇮🇹 DIARIO DI BORDO #1 Domenica 1 Febbraio 2026 Il viaggio ha sempre un senso di cambiamento. Già solo l'autostrada fino a Catania ha avuto un sapore diverso, alle 3.30 della notte, con la Luna nascosta tra le nuvole.  Tutto nella dimensione precisa della tabella di marcia: checkin, imbarco bagaglio, controlli, gate.  L'arrivo nell'aeroporto romano sempre un po' "magnifico": un lungo tratto di pista, un lungo percorso per il ritiro bagagli, un lungo transito verso il terminal internazionale.  Poi l'incontro con la mia collega di avventura: Loredana, responsabile nazionale UISP per la formazione, anni di esperienza, anche in giro per il mondo. Un abbraccio fraterno e subito a raccontarci i 3 mesi trascorsi dopo l'ultima missione insieme. Ci aggiorniamo come vecchi amici, tra un caffè e le sigarette.  E finalmente il momento dell'imbarco sul volo Middle East Airlines.  Il sapore del viaggio ora sa di melograno.  La gentilezza e i tratti ara...

Live from Libano - Giorno 15 - Il ritorno

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 Domenica 5 ottobre Giorno 15 Ho lasciato Beirut dopo aver dormito 2 ore in una "suite" dell'hotel De Ville. Non ho capito perché ho avuto questo upgrade, la differenza è l'ampiezza della stanza, con un angolo cucina e living room.  Cosa lascio qui? Il mio impegno e la mia passione per ciò che ho fatto. La solidarietà e la fiducia nelle persone che ho conosciuto. L'integrità nei valori che ho cercato di condividere. Il divertimento nel trasmettere per cambiare prospettiva. E cosa mi porto a casa? L'attenzione e il rispetto, l'ascolto e la fiducia, i sorrisi e la gioia condivisa, la speranza e la condivisione di un popolo che da anni vive la contraddizione.  Sull'aereo il mio vicino è un Libanese di 60 anni. È venuto in Italia per studiare medicina a Bari. Poi ha iniziato il "business", dice lui. Ci ha messo un po' per laurearsi proprio per il business che, come afferma, loro ce l'hanno nel sangue.  Proprio così.  Commercianti, navigat...