Live from Libano - Mission 2 - Giorno 7
🇱🇧🐺🌤️🇮🇹
DIARIO DI BORDO #7
Sabato 7 Febbraio 2026
L'amore, attraverso la cura del fuoco.
Mi sono chiesto da quando vengo in Libano, come in questo paese così pieno di contraddizioni possa esserci comunque l’amore, la pace, la speranza, la serenità.
Stasera seduto sulla veranda nel bosco osservavo le macchine passare dirette verso Alma del Bosque, il rustico ristorante immerso nel verde. Il suo slogan: Nature, fire and flavours. Da quando lo conosco mi ha sempre stupito questa parola che divide la natura dai sapori. Il fuoco.
E’ quasi incredibile come al sud quotidianamente ci siano attacchi di droni, spruzzate di fosforo bianco, bombardamenti e qui al nord, così come a Beirut, sia tutto tranquillo, in pace, locali pieni il sabato sera, persone che cantano e ballano, giovani immersi nella movida.
La resilienza dei Libanesi è qualcosa che ho sempre apprezzato.
Ho sentito anche la rassegnazione, la preoccupazione.
Ma ho sempre, in questi anni, osservato la loro forza per andare avanti, anche tra i più poveri, anche tra chi è ai confini del mondo.
Tutti noi esseri umani, nel momento della difficoltà, abbiamo due strade: lasciarci andare, spegnerci, oppure attraversare e rinascere.
Come la fenice. Dalle ceneri risorge e torna a splendere. Il caso vuole che l’etimologia del mitico uccello di fuoco abbia la stessa radice del popolo originario di queste parti.
Anche il fuoco si comporta allo stesso modo. Inizia piccolo, spesso nasce da piccoli legni, poi alimentato divampa con una forza dirompente, poi cala, fino a ridursi in braci ardenti e qui ha due strade: consumarsi e ridursi in polvere e spegnersi, oppure alimentarsi con nuovi ceppi per rinascere, anche sotto la pioggia, quasi perpetrandosi all’infinito.
La storia del Libano è un tripudio di crisi e rinascite.
Ce lo racconta anche Chris, gentilissimo operatore WeWorld, che oggi ci accompagna sulle montagne di Koubayat a conoscere un suo amico, Thomas, che ha una fattoria dove produce marmellate, melassa, brandy, aceto di mele, prugne, pere, ciliegie, alleva pecore e fa ospitalità sostenibile.
Lui cresciuto in Germania, ma figlio di un personaggio del posto che ha ritenuto importante vivere e conservare questi campi, ha scelto di tornare, per rinascere, con amore, per il suo paese.
Una passeggiata nelle stradine del agro montano, un’improvvisa folata di vento trasporta nuvole gravide di pioggia che ci inzuppano l’anima in un istante.
Fortunatamente è pronta una colazione libanese memorabile: manouche zathar e con formaggio di pecora, uova strapazzate, yogurt acido, marmellata di more, the.
I ragazzi del posto hanno tentato di accendere il camino, visto il cambio di clima repentino ma non sono riusciti, nonostante il cannello e la legna piccola, perché i ciocchi umidi non riuscivano ad accendersi.
Mi sono seduto davanti al focolare.
In Libano, da quando siamo alloggiati a Koubayat, in mezzo al bosco, con Loredana continuo ad accendere il fuoco della stufa, come ho fatto da mesi con i bimbi del progetto educativo in Natura Crescere in Campagna, dove lavoro.
Lei mi prende simpaticamente in giro: dice che sono come un bambino con i suoi Lego, quando mi concentro sul fuoco.
È arrivato Vincenzino, caparbio e determinato.
Nel silenzio del luogo, genuino ed autentico, con lo scroscio della pioggia, ha iniziato pazientemente a "respirare" con il fuoco. Inizialmente solo braci, fievoli.
Poi ardenti.
Infine la meraviglia della fiamma.
Gli occhi dello stupore e della soddisfazione.
Vincenzino fiero.
E Vincenzuni?
Prima impegnato in analisi politiche, poi grato a Vincenzino, e poi... malinconia, nostalgia, un pochino di tristezza.
Poi un raggio di sole.
Una parola gentile.
Una risata comune.
E trovo l'amore.
Nella cura del fuoco.
Nell'accogliere me in lui.
Quando cala la fiamma,
Il calore si placa,
Un altro ceppo,
E un altro ancora.
E trovo l'amore.
Nello scaldare me e gli altri.
Senza paura.
Con gentilezza
Rispetto
Dedizione
Passione.
Un altro ceppo,
E un altro ancora.
E trovo l'amore.
In un atto paziente.
Di ascolto fiducioso.
Consapevolezza
Condivisione
Compassione
Considerazione.
Un altro ceppo,
E un altro ancora.
E vado a prendere legna
Nel bosco.
Cammino e mi sento.
Sto nel corpo.
Grato.
Sicuro che il fuoco
Non si spegnerà.
Commenti
Posta un commento